nov
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2018
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Ortucchio dal satellite

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le ipotesi del nome ORTUCCHIO

Sull’origine del nome di Ortucchio attualmente circolano due versioni :

la prima  quella più accreditata è che il nome di Ortucchio, nella forma "Hortucla" appare in documenti farfensi delI'VIII-IX secolo d.C. in rapporto alla sua chiesa di "Sancta Maria in Hortucla" (ora S. Orante). La sua sovrapposizione (la chiesa) su un precedente tempio italico-romano ha dato origine al termine medievale "hortucla", ovvero "luogo del santuario": "hurz" in lingua italica osco-umbra indica il recinto del tempio. E' tuttavia possibile, vista l'esistenza ormai accertata di un abitato italico e, poi, romano sul colle, che il nome del centro fortificato marso sia stato "Hortucla" (vedi le "citt munite" marse di Milionia, Plestinia, Fresilia, Anxa, ecc.) in rapporto all'esistenza di una vasta area cultuale sulla sommit del colle.

la seconda  è quella del Dott. Marcello Gaspari il quale oltre ad essere un latinologo e anche un appassionato di glottologia , la sua tesi è qui sotto esposta:

il punto di partenza è stato l’indagare sulle origini di Ortezzano (AP) che confina con i territori di M. Rinaldo, Montottone, M. Vidon Combatte, Carassai, M. Alto. Corsi d'acqua sono il fiume Aso (lat. Hausum = fiume) e, suo affluente di sinistra, il torrente Indaco (lat. Indago > Intus ago = scorro dentro). Il toponimo è citato da Plinio (NH, III, 12, 108): "Gellianus auctor est lacu Fucino haustum Marsorum oppidum Archippe, conditum a Marsya , duce Lydorum; item Urticinorum in Piceno deletum a Romanis Valerianus". "Gelliano (Cneo Gellio) racconta che fu inghiottita dal lago Fucino la città marsa di Archippe, fondata da Marsya, duce dei Lidi; anche Valeriano (Valerio Anziate) racconta che fu distrutta dai Romani la città degli Urticini nel Piceno". Da Urticinorum, che in altri codici compare come vidicinorum, viticinorum e vicinorum, si ha Urticinum. Varianti posteriori sono Horticinum e Horticinium. L'etimologia è da rapportare al gr. CÒrtoj = recinto(cfr. lat. hortus; russo gorod; slavo grad; bengalese graamen). Il sito era contiguo alla zona detta "la città" in contrada Prato. L’etnia apparteneva ai piceni, la cui civiltà, in auge dal IX al III sec. a.C. constava di tribù diverse. Alla greca peloponnesiaca si devono la lingua e la scrittura. La sconfitta picena nel 268 a.C. ad opera di un unico esercito romano guidato dai consoli Publio Sempronio Sopho e Appio Claudio, è da addebitarsi ad un tradimento. Lo scontro avvenne in territorio ortezzanese. Urticinum fu distrutto e i suoi abitanti furono deportati nella Marsica, sul lago Fucino, ove oggi  Ortucchio che ne perpetua il nome.

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Solo per caso ci si è imbattuti in questo testo pubblicato nel sito del Gal Piceno nella scheda del comune di Ortezzano, siamo rimasti a dir poco stupiti da quanto viene affermato. In realtà da una attenta lettura della citazione di Plinio il vecchio ci siamo accorti che nel libro “ Storia di Ortucchio” del 1985 viene sì riportata la  citazione di Plinio  ma troncata “Gellianus auctor est lacu Fucino haustum Marsorum oppidum Archippe, conditum a Marsya, duce Lydorum….” Infatti manca proprio il passo “item Urticinorum in Piceno deletum a Romanis Valerianus” riguardante la deportazione di questo popolo piceno che erano gli abitanti di Urticinum oggi Ortezzano. Per poter approfondire il tema tanto a noi caro, abbiamo contattato l’autore del testo, il Dott. Marcello Gaspari oltre a confermare quanto aveva già scritto ci ha inviato una dispensa dove dettagliatamente espone le sue deduzioni. Nella pagina successiva riportiamo il testo integrale       è

  
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